Halloween una festività incompresa
- Introduzione
- I falsi miti
- Mito 1: Halloween come celebrazione di Satana
- Mito 2: Halloween è una festa Americana
- Mito 3: Halloween come celebrazione delle tenebre
- Conclusioni
Nello scorso articolo abbiamo esplorato le antichissime tradizioni e la storia di Samhain, la festivita irlandese di fine estate. Un momento liminale e di transizione dalla parte luminosa alla parte oscura dell’anno e in cui il velo che separa il regno degli spiriti e defunti e quello dei mortali si fa sempre più sottile fino a scomparire.
(leggi l’articolo se vuoi sapere di più su Samhain: Samhain, il velo tra i mondi)
Per gli antichi celti era un momento di riti e celebrazioni per propiziare futuri raccolti e allevamenti, banchetti e offerte per onorare e ingraziarsi gli aos-si, le genti dei tumuli, spiriti della natura e, secondo alcune fonti, genti dei Túatha Dé Danann e antenati defunti.
Ma Samhain è soprattutto la “madre” di Halloween, conosciuta oggi come “la notte delle streghe e dei vampiri”, tra le festività più amate dai grandi e bimbi ma anche tra le festività più incomprese.

2) I falsi miti
Non manca anno in cui non sia oggetto delle più pesanti e insensate critiche da parte dei bigotti più convinti: “Noi non festeggiamo la morte e le tenebre ma la luce”, “Ad Halloween si celebra il demonio”, “Halloween è un americanata, io seguo la tradizione “.
Ma è realmente così come dicono? Iniziamo a sfatare qualche mito
3) Mito 1: Halloween come celebrazione di Satana
Halloween viene celebrata il 31 ottobre, ovvero alla vigilia di Ognissanti e il suo significato letterale è proprio “All Hallow’s eve” ovvero “Vigilia di Ognissanti“.
Ma in origine Ognissanti veniva celebrato il 13 maggio e, secondo gli studiosi, fu scelta proprio questa data in quanto coincideva con la celebrazione delle Lemuralia, un antica festività romana durante la quale venivano onorati gli spiriti malevoli e inquieti dei morti.
Nel 731-741dc papa Gregorio III cambió la data della celebrazione di Ognissanti dal 13 maggio al 1 novembre data che coincideva alla consacrazione nella basilica di San Pietro di un oratorio dedicato ai martiri, agli apostoli e confessori.

Quando il Cristianesimo si diffuse nelle terre celtiche nei secoli VI-VIII d.C., i missionari -inclusi santi come Patrizio e Columba- si trovarono di fronte a tradizioni pagane profondamente radicate e alla resistenza della popolazione. Tuttavia, la Chiesa non ricorse semplicemente a una proibizione diretta e cancellazione di Samhain ma adottò una strategia ben più sottile ma efficace: l’assimilazione e la reinterpretazione cristiana delle pratiche esistenti legate a Samhain.
Qualche secolo più tardi, per continuare quest’operazione di “sincretismo” (ma per me è più un “appropriazione indebita”) la chiesa decise di aggiungere anche la commemorazione dei defunti il 2 Novembre. Intorno al X secolo dc circa, Sant’Odilone di Cluny, un abate benedettino della congregazione cluniacense, fu colpito da un aneddoto che gli raccontó un suo confratello.
Egli, di ritorno dalla Terra Santa, fu costretto a sbarcare in Sicilia a causa di una forte tempesta e incontrò un eremita che affermava di udire le grida delle anime del Purgatorio.

Odilone, scosso dal racconto, ordinò dunque tutti i monasteri cluniacensi di celebrare il 2 novembre come giornata dedicata alla preghiera per i defunti e le anime del Purgatorio.
Quindi dopo le celebrazioni del 1 novembre, le campane dell’abbazia dovevano suonare con i tipici rintocchi funebri, e il giorno successivo si offriva la Messa eucaristica “pro requie omnium defunctorum” (per il riposo di tutti i defunti).
Secondo un altra leggenda si diceva invece che il Diluvio Universale era avvenuto proprio il 2 novembre e per questo motivo quel giorno doveva essere simbolicamente legato alla morte.
E così, con il 1° novembre dedicato a tutti i santi e il 2 novembre a tutti i defunti, la Chiesa aveva di fatto “cristianizzato” Samhain.
E alla luce di tutto ciò, è corretto continuare a sostenere che Halloween sia una festività in onore di Satana e dei suoi demoni?
Certo che NO, come avete avuto modo di leggere, è una festività di antichissime origini pre-cristiane e cristiane.
Ma allora da dove nasce questo falso mito e insensata critica?
La convinzione che Halloween sia una festa satanica nasce in tempi recenti, ovvero nel XX secolo intorno agli anni ’70 e ’90, questo mito fu propagandato da alcuni movimenti fondamentalisti evangelici statunitensi preoccupati dall’esplosione commerciale di questa festa e dal suo carattere fortemente gotico.
Ma questi gruppi evidentemente non erano del tutto consapevoli delle origini vere di queste usanze o forse lo sapevano ma dovevano per forza portare avanti la loro propaganda oscurantista.

Un ruolo molto controverso lo giocò Anthon LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana (1966), che incluse Halloween tra le tre festività più importanti nella sua Bibbia di Satana.
Ma lo fece per un motivo preciso?
Si potrebbe pensare che magari, conoscendo le pratiche e il significato di Samhain, considerasse quel momento propizio di assottigliamento del velo ideale per invocare demoni e “l’oscuro signore”…ma in realtà la motivazione è ben più semplice: provocazione ironica nei confronti di chi teme questa festa.
Non esiste alcun legame tra Satana e Halloween.
Negli anni Ottanta si sviluppò inoltre il cosiddetto “Panico Satanico” in America, un’isteria collettiva alimentata da film horror, falsi testimoni, crimini seriali e predicatori fondamentalisti.
Ciò portò a casi giudiziari infondati di abusi rituali satanici, dimostrati poi falsi. Durante questo periodo furono diffuse molte falsità storiche, come l’idea che i druidi celtici praticassero sacrifici umani durante Samhain, o che il “trick-or-treat” derivasse da rituali di sacrificio. Falsità su falsità generate da panico e profonda ignoranza.
4) Mito 2: Halloween è una festa Americana
Un altra delle critiche riguardo questa festività è un grande classico: “Halloween è un americanata e non fa parte della nostra tradizione” e anche qui ci troviamo di fronte a un grosso disguido sul quale è bene fare luce Halloween non è per niente una festa americana e non è nata in America!!
Halloween è una festa con solide radici europee, è un “evoluzione” di Samhain! Questa festività sbarcò in America intorno al XIX secolo quando, a causa della Grande Carestia Irlandese, milioni di irlandesi furono costretti a emigrare in America.
Essi si portarono dietro le loro tradizioni tra cui Halloween/Samhain e le sue usanze come il mascheramento, Jack-o-lantern e il souling. Inizialmente rimase confinato alla sola comunità di immigrati ma poi si diffuse e venne assimilato dall’intera società americana mainstream, ma il vero boom avvenne dopo la Seconda Guerra Mondiale quando Halloween si trasformò nella attuale festa comunitaria e commerciale. Dunque, alla luce di questa analisi, è corretto sostenere che Halloween è un americanata e non fa parte della nostra tradizione?
Assolutamente NO, l’origine è Europea e le usanze, anche se rivisitate e modernizzate, si rifanno comunque alle antiche tradizioni di Samhain.
Anche se molto mascherate sono pur sempre nostre tradizioni!
5) Mito 3: Halloween come celebrazione delle tenebre
“Ad Halloween si festeggiano le tenebre e la morte, ma io scelgo di onorare la luce e Gesù” Ogni volta che leggo queste frasi recitate come un disco rotto senza nemmeno soffermarsi sul reale significato di ciò che si afferma per me è una pugnalata.
Si tratta dell’ ennesima distorsione moderna storicamente inaccurata. Halloween/Samhain non è una celebrazione dell’oscurità e della morte fine a se stessa, si tratta di una festività di transizione che riconosce l’arrivo del periodo più buio dell’anno (l’inverno) celebrando la vita (i raccolti) e il legame con gli antenati.
Il fraintendimento nasce appunto da una confusione concettuale tra il riconoscimento dell’oscurità e la sua celebrazione. Per gli antichi celti i fuochi sacri, e quindi la luce, erano il fulcro della celebrazione e la loro accensione rappresentava una resistenza simbolica alla incombente oscurità ma anche un modo per proteggersi dagli spiriti malevoli. Viene celebrata l’oscurità dunque?
No ma viene riconosciuta certamente come parte della vita e della natura e viene affrontata con la luce (i fuochi, le candele, i lumicini, le lanterne) non viene negata.
Riscoprire il significato autentico di ciò che si celebra permette di vivere la festa in modo più consapevole, rispettando la sua storia e scegliendo come partecipare secondo sensibilità e valori personali. Conoscere prima di giudicare è sempre il miglior modo per dare senso a una tradizione che, al di là delle apparenze, parla ancora di luce che resiste al buio e di memoria che unisce i vivi ai propri antenati.